Il Caffè San Marco è uno storico locale di Trieste, situato in via Battisti 18, nel rione di Barriera Nuova. Fondato il 3 gennaio 1914 da Marco Lovrinovich, originario di Parenzo, il caffè rappresenta un simbolo culturale e politico della città, specialmente durante il periodo asburgico e il primo dopoguerra.
Contesto storico
Trieste, all'epoca parte dell'Impero austro-ungarico, era un importante centro cosmopolita e crocevia di culture e idee. Il Caffè San Marco sorse in questo ambiente vibrante, divenendo presto un vero e proprio ritrovo per:
- Giovani intellettuali e studenti;
- Irredentisti italiani, coloro che auspicavano l'annessione di Trieste all'Italia.
Periodo asburgico e ruolo politico
Dal momento della sua apertura, il Caffè San Marco non fu solo un semplice bar, ma un luogo di fermento politico e culturale. Tra le sue attività principali:
- Ospitava riunioni segrete;
- Fungeva da laboratorio per la produzione di passaporti falsi, usati dai patrioti antiaustriaci per fuggire verso l'Italia.
Questo ruolo attivo nella lotta irredentista attirò le ire delle autorità austro-ungariche.
Il 23 maggio 1915, pochi giorni dopo l'entrata in guerra dell'Italia contro l'Austria-Ungheria, un reparto di soldati austro-ungarici assaltò il locale, lo devastò e ne ordinò la chiusura permanente. Marco Lovrinovich fu brutalmente allontanato e poi incarcerato a Liebenau (Alta Austria), dove, secondo testimonianze, si autoinfettò con una soluzione batterica per evitare di essere arruolato nell'esercito asburgico.
Primo dopoguerra e rinascita
Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e l'annessione di Trieste all'Italia nel 1919, il Caffè San Marco fu riaperto e tornò a essere un punto di riferimento per la borghesia intellettuale e culturale della città.
Nel 1922, Marco Lovrinovich cedette la gestione ad Alberto e Ita Finzi, tornati da Roma dopo lo sfollamento bellico.
Nel periodo tra le due guerre, il locale si affermò ulteriormente come centro culturale, frequentato anche dalla comunità ebraica triestina, grazie alla vicinanza con la sinagoga del quartiere. Pur in un clima generale di cambiamento e con la chiusura o trasformazione di molti caffè storici, il San Marco riuscì a conservare intatti i suoi arredi e l'atmosfera tipici dell'epoca asburgica, divenendo un raro esempio di spazio culturale autentico di quel periodo.
Architettura e atmosfera
Il caffè si trova al pianterreno di un edificio realizzato nel 1912, di proprietà delle Assicurazioni Generali, ed è uno degli ultimi locali triestini che conservano gli arredi originali del periodo asburgico. L'atmosfera riflette la tradizione dei caffè centro-europei, dove il tempo sembrava dilatarsi tra le conversazioni, la lettura dei giornali e gli incontri culturali.
Conclusione
Il Caffè San Marco è quindi non solo un locale storico, ma un vero e proprio simbolo della complessa storia di Trieste tra Impero asburgico e Italia, un crocevia di idee, culture e resistenze che ancora oggi affascina appassionati di storia, studenti e turisti.