Casa Allodi, nota anche come Casa delle Bisse, è un edificio storico situato al civico 15 di via San Lazzaro a Trieste, poco distante dalla chiesa neoclassica di Sant’Antonio Nuovo. Fu costruita nel 1771 su progetto dell'architetto Giovanni Bubolini, rappresentando un interessante esempio di stile neoclassico con elementi di tardo rococò francese.
Costruzione e Aneddoto della Siccità
La storia di Casa Allodi si intreccia strettamente con il contesto storico e sociale di Trieste durante il dominio asburgico e il primo dopoguerra. Durante la sua costruzione, la città fu colpita da una grave siccità nel 1771. Per questo motivo, come attesta una lapide in latino all'ingresso (AEDES ANNO MDCCLXXI OB AQUAE INOPIAM ACETO ABSOLUTA), si utilizzò l’aceto al posto dell’acqua per preparare la malta. Questo aneddoto sottolinea la determinazione a completare il cantiere nei tempi previsti.
Episodio Napoleonico del 1813
Nel 1813, durante le guerre napoleoniche, l’edificio fu teatro di un episodio significativo:
- Una palla di cannone sparata dai francesi, che stavano tentando di conquistare Trieste, colpì il palazzo, lasciando ancora oggi un segno visibile all’ingresso con la scritta in latino "Hoc me ornamento Galli affecerunt MDCCCIX".
- In memoria di questo avvenimento, il reverendo don Marco Sadnech, proprietario della casa dal 1793, volle collocare sopra il portale d’ingresso un gruppo scultoreo simbolico.
- Questa composizione raffigura una biscia, simbolo allegorico di Napoleone I, attaccata da tre aquile che rappresentano le tre potenze alleate e vittoriose di Austria, Russia e Prussia.
- La sfera dorata pendente dall’architrave simboleggia il mondo che le armate napoleoniche sembravano sul punto di conquistare prima della sconfitta a Lipsia.
Evoluzione Architettonica
Dal punto di vista architettonico, l’edificio ha subito nel corso dell’Ottocento alcune modifiche:
- I tipici balconi in metallo fuso risalgono alla metà dell’800.
- Successivamente fu aggiunto un piano così come la mansarda, alterando parzialmente l'aspetto originario a due piani progettato da Giovanni Bubolini.
Casa Allodi testimonia non solo lo stile e le tecniche costruttive del periodo asburgico a Trieste, ma anche gli eventi bellici e sociali di un tempo travagliato per la città. Resta un importante simbolo culturale e storico delle vicende napoleoniche e del dominio asburgico.
Nel primo dopoguerra questa zona centrale di Trieste mantenne la sua importanza storica e sociale, anche se la Casa non è documentata come epicentro di eventi specifici in quell’epoca. L’edificio si presenta oggi come un affascinante esempio di storia integrata nell’architettura urbana triestina, apprezzato da storici, studenti e turisti.