Casa Duma

Scheda Storica - Trieste

Casa Duma

Casa Duma era un palazzo neoclassico situato nell'area dell'odierna Piazza della Repubblica a Trieste, al numero 816 di Città Nuova. Demolita tra il 1905 e il 1907 per far posto alla Banca Commerciale Triestina, la sua storia attraversa quasi tutto il periodo asburgico e intreccia alcuni dei personaggi più straordinari della Trieste del tempo.

Origini e il Nome

L'edificio fu costruito nel 1780 da un ricco mercante, Ignazio Gadola, da cui il nome originario. Nel corso del Settecento la casa passò a un altro facoltoso mercante di nome Duma — e fu questo secondo proprietario a darle il nome con cui sarebbe rimasta nota per tutto l'Ottocento. In seguito l'edificio fu noto anche come casa Antonopulo.

I Personaggi Illustri

La Casa Duma fu residenza e sede commerciale di alcune delle famiglie più in vista della Trieste asburgica, e vi transitarono figure di primo piano della storia europea:

1790 — Antonio Cassis Pharaon, detto il Creso Arabo, uno degli uomini più ricchi di Trieste, vi abitò.

1815 — Girolamo Bonaparte, fratello di Napoleone ed ex Re di Vestfalia, acquistò la casa per ospitarvi i 54 membri del suo seguito al seguito dell'esilio triestino. La rivendette nel 1818 alla sorella Elisa, granduchessa di Toscana.

1824–1825 — Carolina Murat, sorella di Napoleone ed ex Regina di Napoli, vi abitò alcuni mesi prima di trasferirsi definitivamente alla Villa Murat.

1826 — La casa fu acquistata da Carlo Cristiano Schwachhofer, mercante tedesco giunto a Trieste nel 1798 insieme al banchiere francese Joseph Labrosse, Conte di Pontgibaud.

1828 — La casa fu ristrutturata dall'architetto Antonio Buttazzoni, che vi aggiunse un terzo piano con sette finestre e una grande entrata contornata da quattro colonne doriche.

1833Giuseppe Wessely, uno dei sei deputati alla Borsa di Trieste e figura di spicco del commercio cittadino, si trasferì nella casa insieme al socio Gustav Adolf Fesch, fondando la ditta Wessely & Fesch, attiva nel commercio all'ingrosso di generi coloniali. Nello stesso anno, la figlia di Wessely, Clarissa, sposò Fesch; nel 1842 il figlio Adolfo Schwachhofer sposò Marietta Guglielmina, ultima nata dei Wessely.

La Fine

L'edificio fu demolito tra il 1905 e il 1907 per fare spazio alla nuova Banca Commerciale Triestina (oggi Banca Commerciale Italiana), che occupa tuttora l'area di Piazza della Repubblica. Con la sua demolizione scomparve uno degli edifici più ricchi di storia della Trieste asburgica.

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