Casa Polacco è un edificio in stile liberty situato all'incrocio tra Corso Italia e Via Imbriani a Trieste. Fu costruito nel 1909 dall'architetto Romeo Depaoli per la proprietaria Gisella Polacco, sostituendo un precedente slargo noto come "Piazza delle pignatte", un riferimento storico a un antico mercatino locale. L'edificio presenta una pianta irregolare e si distingue per la caratteristica rientranza rispetto agli altri immobili del Corso, dovuta alla conformazione originaria della piazza.
Attività Commerciali
Al piano terra e al mezzanino sono presenti grandi vetrate progettate per ospitare esercizi commerciali. Tra le attività storiche più celebri vi furono:
- Grande Salone di Mode: un negozio di merceria frequentato dalla borghesia triestina, dotato nel 1909 di una delle prime insegne luminose della città sul Corso
- La libreria editrice dedicata a Italo Svevo
- La ditta Richard Ginori
- Una filiale del Banco di Napoli
Caratteristiche Architettoniche
Dal punto di vista architettonico, l'edificio è un esempio significativo della corrente liberty a Trieste con influenze della Scuola Viennese di Otto Wagner, con decorazioni eleganti e leggere come pilastrini, foglie di cardo e ghirlande. Le aperture e le finestre sono ornate con fregi e un cornicione aggettante chiude la facciata. Come segno di prestigio, sull'angolo smussato dell'edificio si trova lo stemma della famiglia Polacco e due sculture femminili di valore artistico sopra la facciata.
Significato Storico
Casa Polacco è una testimonianza della vivace vita commerciale e culturale di Trieste nei primi decenni del Novecento. La sua ubicazione strategica e la qualità architettonica la rendono ancora oggi un punto di riferimento per la storia urbanistica e sociale della città.