Cimitero Monumentale di Sant'Anna

Scheda Storica - Trieste

Cimitero Monumentale di Sant'Anna

Il Cimitero Monumentale di Sant'Anna è il principale cimitero di Trieste, fondato nel 1825 in una zona allora periferica della città. Prima della sua istituzione, i defunti venivano sepolti attorno alla Cattedrale di San Giusto, con le ossa periodicamente raccolte nella cripta di San Michele al carnale.

Il sito fu scelto perché vi sorgeva una cappelletta dedicata a Sant'Anna, madre della Vergine secondo la tradizione cristiana. La fondazione rientrava in una più ampia riorganizzazione ottocentesca voluta dall'amministrazione asburgica, che mirava a eliminare i vecchi cimiteri cittadini e concentrarli nel sobborgo di Sant'Anna, suddividendoli rigorosamente per confessione religiosa.

Architettura

L'impianto originario fu dotato di un ingresso monumentale in stile tuscanico, progettato dall'architetto neoclassico Matteo Pertsch — lo stesso autore della Borsa Vecchia e di molti edifici emblematici della Trieste asburgica. Il complesso cimiteriale ospita un gran numero di statue e monumenti funerari realizzati da artisti di fama, tra cui gli scultori Franco Asco e Marcello Mascherini, diventando nel tempo un vero e proprio museo all'aperto di scultura ottocentesca e novecentesca.

La Trieste multietnica

Il complesso di Sant'Anna racchiude al suo interno — separati ma contigui — i cimiteri delle principali comunità confessionali presenti nella Trieste asburgica: cattolico, greco-ortodosso, serbo-ortodosso, ebraico ed evangelico. Questa convivenza spaziale è la testimonianza più concreta della straordinaria pluralità etnica e religiosa che caratterizzava il porto franco dell'Impero.

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