Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este (Graz, 18 dicembre 1863 – Sarajevo, 28 giugno 1914) fu arciduca d'Austria-Este ed erede al trono dell'Impero austro-ungarico. Il suo assassinio a Sarajevo fu la causa scatenante della Prima guerra mondiale e segnò l'inizio della fine dell'ordine asburgico in Europa.
Figlio dell'arciduca Carlo Ludovico, fratello dell'imperatore Francesco Giuseppe I, Francesco Ferdinando divenne erede presuntivo nel 1896 dopo la morte del padre. Nel 1900 sposò la contessa boema Sofia Chotek con matrimonio morganatico: i figli non avrebbero avuto diritti di successione al trono. Dal 1913 ricoprì la carica di Ispettore Generale di tutte le Forze Armate austro-ungariche.
Sul piano politico, Francesco Ferdinando fu il più convinto sostenitore del trialismo: la riorganizzazione dell'Impero in tre entità — austriaca, ungherese e slava — superando il dualismo del 1867. Il suo progetto, noto come Stati Uniti della Grande Austria, prevedeva una federazione di stati semi-autonomi a base etnico-linguistica sotto la corona imperiale.
Francesco Ferdinando e Trieste
Il legame tra Francesco Ferdinando e Trieste fu profondo e multiforme. Come promotore della Marina imperiale e Ispettore Generale delle Forze Armate, l'arciduca ebbe un ruolo diretto nell'espansione del porto e delle infrastrutture militari della città.
Il 24 giugno 1911, in qualità di ammiraglio e rappresentante dell'imperatore, Francesco Ferdinando presenziò al varo della corazzata SMS Viribus Unitis presso lo Stabilimento Tecnico Triestino nel cantiere di San Marco. La nave, che divenne ammiraglia della flotta austro-ungarica, era il simbolo della potenza navale che l'arciduca aveva contribuito a costruire.
Il 23 luglio 1906 inaugurò la Ferrovia Transalpina (Jesenice–Trieste), opera strategica per collegare il porto di Trieste all'Europa centrale.
Miramare
Francesco Ferdinando ereditò il legame familiare con il Castello di Miramare, costruito dal prozio Ferdinando Massimiliano. Dal 9 marzo all'11 aprile 1914, l'arciduca soggiornò a Miramare con la moglie Sofia e i figli. Durante questo soggiorno, nel marzo 1914, ospitò il Kaiser tedesco Guglielmo II per colloqui diplomatici sulla situazione nei Balcani.
Il 24 giugno 1914, da Trieste, Francesco Ferdinando si imbarcò sulla Viribus Unitis diretto in Bosnia per presenziare alle manovre militari. Fu l'ultima volta che lasciò la città.
L'assassinio e il ritorno a Trieste
Il 28 giugno 1914, a Sarajevo, Francesco Ferdinando e la moglie Sofia furono assassinati da Gavrilo Princip, membro dell'organizzazione nazionalista serba Mano Nera. L'attentato innescò la catena di eventi che portò allo scoppio della Prima guerra mondiale.
Le salme dell'arciduca e della duchessa furono trasportate da Sarajevo a Trieste sulla Viribus Unitis, che giunse in porto la sera del 1 luglio 1914 con le bandiere a mezz'asta. L'indomani, un solenne corteo funebre attraversò Piazza Unità d'Italia alla presenza del luogotenente principe Hohenlohe, dell'ammiraglio Haus e del sindaco Alfonso Valerio. Le salme furono poi trasferite in treno verso Vienna.
Con la morte di Francesco Ferdinando, l'erede al trono divenne Carlo I, che avrebbe regnato per soli due anni prima della dissoluzione dell'Impero e della fine del dominio asburgico su Trieste.