La tombola è un gioco da tavolo tradizionale che, sebbene abbia storicamente radici nel sud Italia, ha trovato a Trieste una sua particolarissima evoluzione storica e culturale. Nella città giuliana, fulcro commerciale e porto franco dell'Impero Asburgico, il gioco assunse fin dal XIX secolo un carattere marcatamente pubblico e cosmopolita, diventando un rito collettivo di fondamentale importanza sociale.
Le grandi tombole in piazza
L'aspetto più iconico del gioco a Trieste era la tombola in piazza, organizzata generalmente durante le festività principali o per raccogliere fondi destinati a istituti di beneficenza, come la Congregazione di Carità.
L'estrazione avveniva nei luoghi cardine della vita cittadina:
- Piazza Grande (l'attuale Piazza Unità d'Italia)
- Piazza della Borsa
- Piazza Goldoni
Grandi tabelloni venivano affissi sui palazzi governativi o municipali, e l'estrazione dei numeri avveniva dai balconi monumentali. Migliaia di cittadini di ogni ceto sociale affollavano le piazze con le loro cartelle, creando un'atmosfera di grandissima attesa e partecipazione collettiva.
Un caleidoscopio linguistico
A differenza del resto della penisola, la tombola triestina ottocentesca si distingueva per il suo carattere intimamente multilingue. Data la natura cosmopolita del capoluogo del Litorale Austriaco, i numeri estratti venivano talvolta chiamati, compresi e commentati in:
- Italiano
- Tedesco
- Sloveno
...per permettere ai vari gruppi linguistici della cittadinanza di partecipare all'unisono. I banditori arricchivano l'estrazione associando i numeri a figure della tradizione locale, intrecciando l'italiano con il dialetto triestino e creando un momento di forte coesione e identità cittadina.
Declino e memoria persistente
Con l'avvento del Novecento e le successive disposizioni normative restrittive in materia di giochi d'azzardo e grandi assembramenti pubblici (acutizzatesi nei periodi bellici), le immense adunate per la tombola in piazza si sono inevitabilmente diradate.
Tuttavia, il gioco è rimasto un insostituibile pilastro:
- nelle case, durante le festività invernali
- nelle fiere rionali
- nei festeggiamenti per san Giusto
...conservando e tramandando quell'eco di febbrile aggregazione popolare che per tutto l'Ottocento ha animato le grandi piazze della Trieste asburgica.