Ippodromo Montebello

Scheda Storica - Trieste

L'Ippodromo di Montebello, nella zona di Rozzol tra via Settefontane e Cattinara, è uno dei più antichi impianti sportivi di Trieste ancora attivi. Fu inaugurato ufficialmente il 4 settembre 1892 alla presenza di circa 15.000 spettatori, in un'epoca in cui le corse cittadine si disputavano ancora in modo artigianale nella piana di Zaule o nel cortile della Caserma Grande.

Fondazione

L'iniziativa nacque nel 1890 per volontà dell'avvocato e cavaliere Antonio de Volpi, appassionato di equitazione, che promosse un comitato di raccolta fondi e fondò la Società delle Corse di Trieste, presieduta dal barone Marco de Morpurgo. Con 195.000 fiorini raccolti, la Società acquistò dalla contessa Teresa della Torre-Hohenlohe di Duino il lotto indivisibile di Rozzol, allora ancora campagna, tra via Settefontane e Cattinara. L'architetto Ruggero Berlam progettò e realizzò l'anello di corsa e le prime tribune in soli due anni. Nella gara inaugurale sei cavalli si sfidarono sulla pista — Mizika, Drug, Baldo, Pepa C., Drobinin e Peiatyn — e a trionfare fu lo stallone russo Drug, montato dal cavaliere Artelli; il premio al vincitore, 1.500 franchi oro, fu volutamente pagato in questa valuta anziché in fiorini austriaci per proteggere le scuderie italiane dalle oscillazioni del cambio. L'inaugurazione fu celebrata in tutta la città da un comitato presieduto dal conte Alberto de Poja, con un cartellone firmato da Erminio Croci, una stagione lirica al Politeama, commedie alla Fenice, concerti in Piazza Grande e una cavalcata a Sant'Andrea.

Storia attraverso le guerre

Durante la Prima Guerra Mondiale l'ippodromo fu chiuso e requisito: le scuderie ospitarono la cavalleria austriaca e il terreno venne coltivato a rape e patate. Il complesso fu riaperto il 19 gennaio 1919 per la festa d'armi della Terza Armata vittoriosa, ma le corse ufficiali ripresero solo nel maggio 1922, alla presenza di re Vittorio Emanuele III, della regina Elena e della principessa Jolanda. Nel 1937 la Società delle Corse cessò l'attività, sostituita dalla Società Triestina Trotto. Dopo la pausa della Seconda Guerra Mondiale, la ripresa fu guidata dal manager Giorgio Jegher. Nel 1955, dopo che la Bora aveva scoperchiato le tribune in legno, l'architetto Romano Boico realizzò un radicale restyling con una nuova tribuna in muratura da 3.000 posti a sedere.

Oggi

Oltre alle corse di trotto, l'ippodromo ha ospitato gare di ciclismo — incluso l'arrivo di due tappe del Giro d'Italia, nel 1946 e nel 1966 — e di motociclismo speedway tra il 1928 e il 1950. La pista, lunga oltre 800 metri e caratterizzata da curve sopraelevate rare in Italia, si estende su un'area complessiva di 85.000 metri quadrati. Dal 2012 ospita anche la scuola di equitazione Alpe Adria, con corsi e attività di ippoterapia. Di proprietà del Comune di Trieste, l'impianto è oggi gestito da Nordest Ippodromi.

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