Il Teatro Romano di Trieste è uno dei più importanti monumenti archeologici della città e una delle testimonianze più significative della Tergeste romana. Situato ai piedi del colle di San Giusto, tra via Donota e via del Teatro Romano, il teatro si trova oggi nel pieno centro cittadino, ma all’epoca della sua costruzione era fuori dalle mura urbane e in riva al mare, che allora lambiva la zona dove oggi sorge la Questura.
Origini e costruzione
La costruzione del teatro viene datata tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del II secolo d.C., in un periodo di grande sviluppo per la colonia romana di Tergeste.
- Fu voluto e finanziato dal procuratore Quinto Petronio Modesto, sacerdote dell’imperatore Traiano.
- Modesto curò anche importanti restauri all’inizio del II secolo d.C.
- La struttura fu realizzata sfruttando la naturale pendenza del colle di San Giusto, secondo la tradizione greca.
- Poteva ospitare tra i 3.500 e i 6.000 spettatori, una cifra notevole se si considera la popolazione dell’epoca.
Struttura e caratteristiche
Il teatro presenta una cavea semicircolare suddivisa in settori da cinque scale e in due ordini orizzontali da corridoi.
- La gradinata, costruita in pietra di Aurisina, si sviluppa attorno all’orchestra.
- La scena rettangolare era ornata da nicchie e statue, molte delle quali raffiguravano membri della famiglia imperiale o notabili locali.
- Il proscenio, fisso e decorato, si ergeva con grande suggestione sul mare, offrendo agli spettatori uno spettacolo unico tra arte e natura.
- Era dotato di gallerie di comunicazione, fontanelle, decorazioni e, probabilmente, di teloni per proteggere il pubblico dalle intemperie.
Declino, oblio e riscoperta
Con il declino dell’Impero Romano e i cambiamenti urbanistici, il teatro cadde in abbandono e fu progressivamente sepolto da edifici medievali e moderni.
- Per secoli, la sua esistenza fu solo ipotizzata da studiosi come Ireneo della Croce (XVII secolo) e Pietro Nobile (inizio Ottocento), che ne individuarono alcuni resti tra le case del quartiere “Rena vecia”.
- Nel 1938, durante le demolizioni di Città Vecchia, il teatro fu finalmente riportato alla luce grazie agli scavi diretti dal soprintendente Malajoli e all’intervento dell’architetto Piacentini.
- Le statue e le iscrizioni rinvenute sono oggi conservate presso il Lapidario Tergestino al Castello di San Giusto.
Il teatro oggi
Oggi il Teatro Romano di Trieste è visitabile e rappresenta una delle principali attrazioni archeologiche della città.
- La sua cavea, seppur parzialmente ricostruita, offre ancora un’atmosfera suggestiva e viene talvolta utilizzata per spettacoli estivi all’aperto.
- È anche punto di partenza per itinerari archeologici che comprendono l’Antiquarium di via Donota e l’Arco di Riccardo, testimonianze della ricca storia romana di Trieste.
Curiosità
- All’epoca della sua costruzione, il teatro era affacciato direttamente sul mare e dotato di moli di attracco, come dimostrano i resti rinvenuti durante recenti scavi.
- La sua capienza, stimata tra 3.500 e 6.000 posti, era enorme rispetto alla popolazione della Tergeste romana, segno dell’importanza della città come crocevia di commerci e culture.
- Il teatro, a differenza degli anfiteatri (come l’Arena di Pola), era destinato a spettacoli teatrali, musicali e danze, e non ai giochi gladiatori.
Il Teatro Romano di Trieste rimane così un simbolo della continuità storica della città, un ponte tra passato e presente, tra la Tergeste romana e la Trieste contemporanea.