Villa Sartorio, oggi sede del Civico Museo Sartorio di Trieste, è un'elegante villa borghese edificata nel XVIII secolo e ampliata nel corso dell'Ottocento in stile neoclassico.
Storia della Famiglia Sartorio
Originariamente proprietà della famiglia Sartorio, originaria di Sanremo e dedita al commercio, la villa si trova a breve distanza dal mare ed è circondata da un ampio giardino.
- 1838: Pietro Sartorio e sua moglie Giuseppina Fontana decisero di stabilirvisi, dando origine al ramo triestino della famiglia.
- 1836: Giuseppina risultava l'unica proprietaria.
- Successivamente, la villa passò ai figli e all'ultima erede, la baronessa Anna Segrè Sartorio.
Periodo Asburgico
Durante il periodo asburgico, Villa Sartorio rappresentava l'abitazione tipica di una famiglia borghese benestante di Trieste, intrecciando le sue vicende con la storia sociale e culturale della città.
Seconda Guerra Mondiale e Dopoguerra
Nel primo dopoguerra e durante la Seconda guerra mondiale:
- 1943: La villa fu requisita dalle truppe tedesche.
- Successivamente passò sotto il controllo dell'esercito partigiano del maresciallo Tito.
- Poi al Governo Militare Alleato.
Fondazione del Museo
Alla morte della baronessa Anna Sartorio nel 1946, l'intera proprietà, con l'arredamento originale e le collezioni d'arte, fu donata al Comune di Trieste con vincolo di inalienabilità per essere trasformata in museo.
Il Civico Museo Sartorio fu inaugurato nel 1954, proponendosi come un raffinato esempio di "casa museo" dove gli arredi, i cimeli e le opere d'arte raccontano la vita della famiglia e della Trieste ottocentesca.
Caratteristiche Architettoniche
Architettonicamente, l'ingresso si caratterizza per un portico a tre archi con un nudo femminile in marmo che conduce all'area del bookshop, e la villa si affaccia su un rigoglioso giardino che comprende anche una cappella e una serra.
Restauri e Scoperte
Negli anni 2003-2006 furono effettuati importanti lavori di restauro grazie al Comune di Trieste e a mecenati privati, durante i quali sotto il pavimento del sotterraneo furono scoperti resti di una domus romana del I secolo d.C., testimonianza della continua stratificazione storica dell'area, denominata 'dei Santi Martiri' sin dal Medioevo per la presenza di terreni appartenuti ad ordini religiosi.
Ruolo Attuale
Oggi Villa Sartorio rappresenta un importante polo culturale, che conserva non solo la memoria della famiglia Sartorio, ma anche diverse collezioni a deposito, arricchendo l'offerta culturale dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste.