La Chiesa di San Spiridione, situata nel cuore del Borgo Teresiano nei pressi del Canal Grande, è uno dei principali simboli della presenza serbo-ortodossa a Trieste e rappresenta un capolavoro di architettura neobizantina in Italia.
Origini della Comunità e Prime Chiese
La presenza della comunità ortodossa a Trieste risale al 1748, quando i primi commercianti serbi e greci si stabilirono in città, attratti dalle opportunità offerte dal Porto Franco istituito da Carlo VI nel 1719.
- Nel 1751, grazie alla tolleranza religiosa concessa da Maria Teresa d’Austria, fu autorizzata la costruzione di una prima chiesa ortodossa.
- La chiesa fu inaugurata nel 1753 e dedicata a San Spiridione, servendo sia la comunità serba che quella greca.
- Nel 1782, le due comunità si separarono per divergenze liturgiche e linguistiche: i greci costruirono la loro chiesa di San Nicolò, mentre i serbi mantennero San Spiridione come punto di riferimento religioso e identitario.
La Nuova Chiesa Ottocentesca
A causa dell’instabilità del terreno e dell’aumento della popolazione, la chiesa settecentesca fu dichiarata inagibile e demolita nel 1861.
- La comunità serbo-ortodossa bandì un concorso internazionale, vinto dall’architetto milanese Carlo Maciachini.
- Questi progettò un edificio monumentale in stile neobizantino.
- I lavori iniziarono nel 1861 e si conclusero nel 1869, mentre la consacrazione definitiva avvenne il 24 dicembre 1885.
La chiesa fu realizzata con pietre provenienti dal Carso, da Brioni, Carrara e Verona, e può accogliere fino a 1600 fedeli.
Architettura e Decorazioni
La Chiesa di San Spiridione si distingue per la pianta a croce greca, la grande cupola centrale più alta dei quattro campanili angolari e le calotte emisferiche azzurre che caratterizzano il profilo dell’edificio.
- La facciata è impreziosita da ampie decorazioni a mosaico e da nove statue realizzate dallo scultore Emilio Bisi.
- L’interno è riccamente decorato secondo i canoni bizantini, con pitture ad olio su fondo oro che imitano il mosaico, opera di Giuseppe Bertini.
- Particolarmente preziosa è l’iconostasi, con quattro icone di grande valore (San Spiridione, Madonna con Bambino, Cristo Re, Annunciazione) realizzate in Russia tra il 1846 e il 1850 e ricoperte in oro e argento.
- Sopra l’altare spicca un grande affresco di Cristo con gli Apostoli.
- Nelle absidi laterali sono raffigurati il Concilio di Nicea e l’Assunzione della Vergine.
Tra gli oggetti di maggior pregio si trova una lampada votiva in argento, dono del futuro zar Paolo I di Russia nel 1782, e numerosi altri arredi sacri e reliquie che testimoniano la ricchezza spirituale e culturale della comunità serbo-ortodossa triestina.
Ruolo Storico e Attualità
La Chiesa di San Spiridione ha rappresentato per secoli un punto di riferimento non solo religioso, ma anche sociale e culturale per la comunità serba di Trieste, contribuendo a preservare l’identità nazionale e religiosa durante i periodi di dominazione asburgica e italiana.
- Oggi la chiesa è sede della più importante parrocchia serbo-ortodossa d’Italia.
- Dal 2011, fa parte della diocesi di Italia, Austria e Svizzera con sede a Vienna.
- Oltre alle funzioni religiose, ospita eventi culturali, concerti, mostre e attività che rafforzano il dialogo interculturale e la memoria storica della città.
La Chiesa di San Spiridione è oggi uno dei principali luoghi di culto e di interesse artistico di Trieste, meta di fedeli e turisti attratti dalla sua architettura, dai suoi mosaici e dalla sua storia, simbolo di una città crocevia di popoli, culture e religioni.