Viale XX Settembre

Scheda Storica - Trieste

Viale XX Settembre

Viale XX Settembre è una delle arterie più iconiche e amate di Trieste, celebre per la sua atmosfera vivace, i locali storici, i cinema e il ruolo centrale nella vita sociale della città. La sua storia affonda le radici nell’Ottocento, quando era conosciuto come via dell’Acquedotto per la presenza delle antiche condutture idriche che, ancora oggi, scorrono sotto il suo tracciato.

Dalle origini a via dell’Acquedotto

Il viale nacque tra il 1807 e il 1808 su impulso del conte Domenico Rossetti, che mise a disposizione della cittadinanza un fondo di sua proprietà, abbellito da un giardino e da un doppio filare di alberi. Il tracciato seguiva la direttrice dell’acquedotto cittadino, che dalle falde del Monte Spaccato attraversava la valle di San Giovanni e terminava nella parte bassa della città, in via Donota.

Inizialmente, la zona era periferica e caratterizzata da orti e ville nobiliari, ma la creazione del viale segnò l’inizio della sua urbanizzazione e della trasformazione in luogo di passeggio e mondanità.

Il nome “via dell’Acquedotto” rimase in uso fino al 1870, quando, in seguito alla Breccia di Porta Pia e all’unificazione italiana, la strada fu ribattezzata Viale XX Settembre in omaggio alla storica data del 20 settembre 1870. Nonostante il cambio di nome, la memoria dell’antico acquedotto sopravvive ancora oggi: le condutture scorrono sotto il cemento e il viale conserva la sua ampiezza e il suo carattere di boulevard alberato.

Luogo di incontro e mondanità

Fin dall’Ottocento, il viale divenne il principale luogo di passeggio per la borghesia triestina, punteggiato da caffè, birrerie, ristoranti, sale da ballo e teatri.

Tra i punti di riferimento storici:

Il viale è anche sede della tradizionale fiera di San Nicolò, la più importante di Trieste, che si svolge ogni anno nella settimana precedente il 6 dicembre.

Trasformazioni urbanistiche e architettoniche

Nel corso del Novecento, il viale ha subito numerosi interventi di riqualificazione:

Lungo il viale si trovano palazzi in stile liberty:

La Fontana del Giano Bifronte, con i suoi due mascheroni, segna l’inizio del viale e rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della zona.

Curiosità e memoria

Al civico 16 del viale nacque, il 16 dicembre 1861, lo scrittore Italo Svevo, che trascorse qui la sua infanzia e che spesso cita la via nei suoi romanzi.

Il viale è stato immortalato in fotografie d’epoca che ritraggono:

Ancora oggi, Viale XX Settembre è il cuore pulsante della città, luogo di incontro per tutte le generazioni, animato da eventi come “Il Viale in Fiore” e da una ricca offerta di negozi, gelaterie, bar e ristoranti.

Viale XX Settembre rappresenta così un perfetto esempio di trasformazione urbana e sociale, capace di conservare la memoria delle sue origini e di rinnovarsi continuamente, rimanendo uno dei luoghi più amati e frequentati di Trieste.

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