Via del Lazzaretto Vecchio

Scheda Storica - Trieste

Via del Lazzaretto Vecchio è una strada storica di Trieste, situata nel cuore del cosiddetto borgo giuseppino, una zona urbanisticamente significativa sviluppatasi nel corso del XVIII e XIX secolo sotto la dominazione asburgica.

Origine del nome e contesto storico

Il toponimo risale all’Ottocento ed era originariamente riferito all'intera via che conduceva al lazzaretto di San Carlo, detto "vecchio" per distinguerlo da quello "nuovo" costruito nel 1769 presso Roiano, anch’esso destinato a quarantena e prevenzione sanitaria.

Con particolare rilievo, la denominazione via del Lazzaretto Vecchio fu temporaneamente sostituita nel giugno 1940 con via Corsica, per poi essere ripristinata nel 1946, dopo il primo dopoguerra. Questo piccolo episodio testimonia le turbolenze storiche e i periodi di mutamento politico vissuti dalla città nel XX secolo.

Architettura e sviluppo urbano

Lungo via del Lazzaretto Vecchio si incontrano diversi interessanti edifici di gusto neoclassico, tipici del borgo giuseppino, che rappresentano gli sforzi urbanistici e architettonici asburgici di modernizzazione e sviluppo. Alcune case storiche, come quelle ai numeri civici 2-4, sono oggi oggetto di studi approfonditi e rappresentano testimonianze conservate della cui storia si è persa in parte memoria dettagliata.

Periodi salienti: periodo asburgico e primo dopoguerra

Durante l’epoca asburgica, Trieste fu un importante porto mercantile dell’impero, con la città che subì un’espansione organica nel borgo giuseppino. La via del Lazzaretto Vecchio si inserisce in questo contesto come un asse urbano che collegava la zona centrale di Piazza Venezia fino a via Economo, diventando parte integrante del tessuto commerciale e abitativo di nuova generazione.

Dopo la Grande Guerra e il successivo passaggio di Trieste all’Italia, la strada mantenne la sua rilevanza storica, anche se soggetta a cambiamenti toponomastici legati ai mutati assetti politici.

Curiosità culturali

Il poeta triestino Umberto Saba citò la via del Lazzaretto Vecchio nella sua poesia "Tre vie", sottolineando come queste strade fossero parte fondamentale dell’identità triestina. Una piccola lapide con i versi di Saba è posta all’inizio della via, rendendo omaggio a questa importante connessione letteraria e storica.

In sintesi

Via del Lazzaretto Vecchio rappresenta un segmento urbano ricco di storia e memoria, che riflette le trasformazioni sociali, architettoniche e politiche di Trieste dal XVIII secolo fino al primo dopoguerra, mantenendo tutt’oggi un fascino storico-culturale invidiabile.

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