Ex Ospedale Militare

Scheda Storica - Trieste

Ex Ospedale Militare

Origini e contesto storico

L’Ospedale Militare di Trieste ha radici profonde risalenti al 1789, quando fu istituito per servire la Caserma Grande situata in Piazza Oberdan, allora chiamata Contrada del Torrente. Questa prima struttura, affacciata su via del Coroneo, era un edificio solido a tre piani con 116 posti letto, destinati a curare i militari della guarnigione e rappresentava una delle più attrezzate strutture sanitarie militari dell’epoca.

Nel corso del XIX secolo, in particolare durante la Restaurazione e l’epoca del neoassolutismo austriaco sotto il ministro Alexander Bach, la crescente presenza militare e l’aumento notevole dei soldati stanziati a Trieste e in Istria (oltre 5600 a Trieste e 20000 in Istria) imposero la necessità di un ospedale nuovo e più capiente.

Costruzione del nuovo ospedale in via Fabio Severo

Tra il 1863 e il 1866 fu realizzato l’edificio dell’attuale ex Ospedale Militare su progetto attribuito all’ingegnere Luigi Buzzi. L’edificio fu costruito su un terreno in aperta campagna all’epoca, appartenente al mercante Isacco Guetta, nell’area oggi corrispondente a via Fabio Severo (allora detta via Commerciale nuova). La struttura, pensata per ospitare fino a 600 malati, rappresentava un notevole investimento nell’architettura sanitaria militare.

Architettonicamente, l’edificio riflette uno stile eclettico con elementi molto marcati di neogotico, particolarmente visibili nella “Casa del Comandante”, l’edificio anteriore della complesso. Particolari originali come il pavimento di arenaria (“masegni”) e grandi pilastroni in pietra carsica caratterizzavano gli spazi principali, mentre i dettagli di carpenteria provenivano da legname delle foreste austriache.

Ruolo durante il XX secolo e conflitti

Durante la Prima Guerra Mondiale, l’ospedale fu una struttura di riferimento per il ricovero delle vittime militari, ma ben presto superò la sua capacità con più di mille feriti già prima di Natale del 1914. Oltre al nosocomio di via Fabio Severo, i reduci venivano assistiti in altri presidi convenzionati come:

Nel corso del Novecento, l’Ospedale Militare ha servito le esigenze sanitarie delle truppe austriache, dell’esercito italiano e delle forze di occupazione succedutesi, con la sua attività che si protrasse fino al 1989.

Declino e recupero

Dal 1989 l’edificio fu chiuso e attraversò un lungo periodo di abbandono e degrado fino all’avvio di un complesso intervento di restauro nel 2006. Il recupero ha rispettato gli elementi storici e architettonici originali, facendo riaffiorare dettagli come il pavimento in arenaria e i pilastri in pietra, mentre alcune parti lignee sono state recuperate e restaurate. L’orologio d’epoca è stato restaurato ma non è più funzionante.

Oggi l’ex Ospedale Militare è stato trasformato in una residenza moderna destinata a studenti, ricercatori e docenti, combinando innovazione funzionale con il rispetto per il valore storico e architettonico del complesso.

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