Il Palazzo della Borsa, oggi noto anche come Borsa Vecchia e sede della Camera di Commercio, è uno dei più importanti edifici neoclassici di Trieste e un simbolo della sua vocazione commerciale e finanziaria. Sorge in Piazza della Borsa, il cuore economico della città per tutto il XIX secolo, a pochi passi da piazza Unità d’Italia.
Origini e Costruzione
La realizzazione del palazzo fu voluta dalla Deputazione di Borsa, che nel 1799 acquistò un fondo paludoso per costruire una sede adeguata alle crescenti attività commerciali di Trieste, allora in piena espansione grazie al porto franco. Dopo un concorso tra i progetti di Matteo Pertsch e Antonio Mollari, fu scelto quello di Mollari, architetto marchigiano.
- Posa della prima pietra: avvenne il 17 maggio 1802
- Conclusione dei lavori: nel 1806
- Inaugurazione ufficiale: 6 settembre dello stesso anno
Architettura e Decorazioni
Il palazzo si distingue per la sua facciata monumentale in stile neoclassico, con un portico a colonne ioniche e un ricco apparato scultoreo.
- Statue nel pianterreno: nelle nicchie rappresentano i quattro continenti allora conosciuti (Asia, Africa, Europa e America)
- Statue del primo piano: raffigurano Vulcano e Mercurio, simboli dell’industria e del commercio
- Balaustra superiore: allegorie del Danubio, del Genio di Trieste, di Minerva e di Nettuno, tutte opere di Antonio Bosa
- Timpano: ornato da due figure alate della Fama
All’interno, la Gran Sala del primo piano è affrescata da Giuseppe Bernardino Bison con la scena della proclamazione del Porto Franco di Trieste da parte di Carlo VI.
Un elemento di grande interesse scientifico è la meridiana a camera oscura realizzata nel 1820 dall’orologiaio Antonio Sebastianutti, che permetteva di sincronizzare i cronometri marini delle navi in partenza, fondamentale per la navigazione e il calcolo della longitudine. La meridiana, lunga 12 metri, riceveva la luce solare da un foro nella parete e tracciava un’ellisse dorata sul pavimento della loggia.
Funzioni e Trasformazioni
Il palazzo fu sede della Borsa fino al 1844, quando le attività furono trasferite nel vicino Palazzo del Tergesteo e, successivamente, nel Palazzo Dreher (Borsa Nuova). Da allora, l’edificio ospita la Camera di Commercio, mantenendo il suo ruolo centrale nella vita economica cittadina.
Nel corso del Novecento, il palazzo subì danni durante la Seconda guerra mondiale, seguiti da restauri tra il 1949 e il 1955 e ulteriori interventi fino al 2005, che hanno restituito all’edificio la sua eleganza originaria.
Simboli e Curiosità
- Lapide in marmo: sulla facciata principale, con iscrizione latina di Labus
- Targa in bronzo: ricorda la visita di Vittorio Emanuele III nel 1922
- Pavimento esterno: in arenaria, conserva tracce fossili e dal 2010 ospita una seconda meridiana
Il palazzo è anche legato a numerosi aneddoti storici, tra cui la sincronizzazione dei cronometri marini e la presenza di statue che celebrano la vocazione internazionale di Trieste, crocevia di commerci tra Europa e Mediterraneo.
Il Palazzo della Borsa di Trieste rimane oggi uno dei luoghi più rappresentativi della città, testimone della sua storia economica, della sua apertura al mondo e della ricchezza artistica e architettonica dell’Ottocento triestino.