Dalla vernice segreta dei Veneziani diretta da Italo Svevo all'automobile Alba durata due anni, dal ghiaccio cristallino di Barcola ai biscotti inglesi di Barriera Vecchia: viaggio tra le industrie scomparse della Trieste asburgica.
Dal primo dagherrotipo del 1839 agli atelier di Piazza della Borsa: la storia dei pionieri della fotografia triestina, tra il Lloyd Austriaco, la dinastia Wulz, Sebastianutti & Benque e le prime donne fotografe.
Dal testamento del barone Pasquale Revoltella alla nascita del museo nel 1872: la storia di un mecenatismo visionario che trasformò un palazzo privato nella più antica galleria d'arte moderna d'Italia, tra acquisti alle esposizioni internazionali e l'intervento di Carlo Scarpa.
L'epopea della famiglia Cosulich: dai velieri di Lussinpiccolo all'Austro-Americana, dal Martha Washington del 1908 al cantiere di Monfalcone, fino a Saturnia e Vulcania. La dinastia armatoriale che portò Trieste oltre oceano.
Dal primo omnibus a cavalli del 1860 all'ultima corsa del tram numero 9 nel 1970: oltre un secolo di trasporti pubblici a Trieste tra omnibus, tram a cavalli, elettrificazione, filobus e autobus.
Dall'acquedotto teresiano alle tre fontane di Giovanni Battista Mazzoleni: i Quattro Continenti, il Nettuno e il Giovanin del Ponterosso. Storia, allegorie e aneddoti delle fontane settecentesche che dissetarono la Trieste emporiale.
Dopo la caduta di Napoleone, i suoi fratelli e sorelle scelsero Trieste asburgica come rifugio: Elisa Baciocchi, Carolina Murat e Girolamo Bonaparte vissero qui sotto falso nome e stretta sorveglianza della polizia austriaca.
Tre secoli di costruzione navale a Trieste: dal porto franco del 1719 agli squeri artigianali, fino allo Stabilimento Tecnico Triestino e alle corazzate della k.u.k. Kriegsmarine.
Dal Soglio di Nettuno (1823) al Bagno Maria, dalla talassoterapia del dottor Guastalla al fortunale del 1911: la storia degli stabilimenti balneari galleggianti che resero il mare di Trieste un salotto sull'acqua.
Assicurazioni, piroscafi e cultura: nato nel 1833, il Lloyd Austriaco portò la bandiera di Trieste da Venezia a Bombay, inventò la crociera e divenne il braccio marittimo di Vienna. Storia della più grande compagnia dell'Adriatico.
Perché nel 1382 una piccola città libera scelse il duca d'Austria per non finire veneziana, e come Trieste conservò per secoli le proprie istituzioni: la lunga vigilia che preparò il porto franco del 1719.
Dal porto franco di Carlo VI al Borgo Teresiano, dal Lloyd Austriaco alla città cosmopolita di Joyce e Svevo: la grande parabola della Trieste degli Asburgo, raccontata in un unico viaggio dal 1719 al 1918.